Archivi categoria: società civile

12-13 giugno

Io vado a votare (quattro sì).

Segnalo l’iniziativa, geniale a mio modesto avviso, San Tommaso is Back:  sconti e musica per coloro i quali avranno votato e potranno dimostrarlo (esibendo la tessera elettorale con il timbro).

In Campania hanno già aderito: Evaluna, Giu*Box Gallery, Napoli Mania, Ristorante Viaggio

questo video è (assieme ad altri molto belli) in iovoto.eu

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silenzio …

Sono successe così tante cose questa settimana, che non basterebbe una settimana intera a raccontarle.

Rispetto il silenzio di legge e ascolto …

oggi

Ho digitato le parole ‘gay’ e ‘scuola’ su google. Nei primi risultati (11 testi e 2 video) ci sono : 7 notizie ‘negative’ (dichiarazioni omofobe, in massima parte, oppure notizie di avvenuta discriminazione), un racconto erotico, l’esperienza di uno studente (che lamenta  di non aver mai ricevuto alcun supporto dalla scuola), un ‘video divertente’ (di rara tristezza), un’agenzia sui nuovi corsi riguardanti la tolleranza nelle accademie di polizia, il lancio di uno spot sull’educazione sessuale e, infine, una nota riguardante un’iniziativa anti-omofobica della Provincia di Roma.

Ho provato a fare la stessa ricerca sullo stesso motore di ricerca, ma in inglese, e il primo risultato riguarda ‘Being gay at school’ – una pagina riguardante le azioni per prevenire il bullismo e educare alla tolleranza (anche se non mancano i riferimenti ad azioni o dichiarazioni omofobiche).

It gets better‘?

2 novembre

Scusate il ritardo …

trentacinque anni fa veniva massacrato Pier Paolo Pasolini. Che sia stato un delitto a sfondo sessuale, un’eliminazione di un testimone scomodo, la vendetta compiuta in nome e per conto di qualcuno, a me poco importa.

E’ stato un artista multiforme (ho scoperto con grave ritardo la sua produzione teatrale) e mi fa piacere ricordarlo.

(… e per Ungaretti, l’essere poeta è la trasgressione)

285 – 222

c’è chi ritiene che il solo inserimento dell’aggravante per i reati commessi ‘per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato’ sia da respingere, giacché darebbe una protezione privilegiata a queste vittime, rispetto a chi subisce violenza tout court

buona serata

appello

Ho ricevuto questo messaggio di posta elettronica, lo giro (ho trovato venti minuti).

Ci hanno insegnato che la democrazia è il potere di scelta dei cittadini.

Alle prossime elezioni però i cittadini potranno votare ma non scegliere.

A scegliere saranno solo i partiti, con liste preconfezionate “prendere o lasciare” e con il giochetto delle candidature multiple che trasferisce ai plurieletti dopo le elezioni! il potere di scelta dei parlamentari, sottraendolo ai cittadini.

Abbiamo fatto una simulazione per difetto da cui emerge che grazie alle liste “prendere o lasciare” vengono decisi a tavolino, prima del voto, i nomi degli eletti “sicuri”, pari ai tre quarti (75%) dell’intero Parlamento; e che grazie al giochetto delle candidature multiple (ben 242, considerando solo Popolo della Libertà, Movimento per le Autonomie, Lega Nord, Partito Democratico, Italia dei Valori e, solo alla Camera, Unione di Centro e Sinistra Arcobaleno) vengono decisi, subito dopo il voto, i nomi degli eletti “ripescati”, pari ad un quarto (25%) dell’intero Parlamento.

Insomma, incrociando questi dati, emerge che il margine dei candidati incerti (decisi realmente dagli elettori) viene di fatto ridotto ad una misura irrisoria rispetto al totale dei parlamentari eleggibili.

Una democrazia senza volti.

E i cittadini?

Non possono scegliere direttamente NEANCHE UNA PERSONA: né il Presidente della Repubblica, né il Presidente del Consiglio, né (con l’attuale legge) i loro rappresentanti in Parlamento.

Che questo stato di cose abbia generato disaffezione, rabbia e disillusione è purtroppo una tangibile realtà.

E se ci sarà un incremento degli astenuti, non si dica che fosse inaspettato.

Tuttavia è importante sapere, e far sapere, che la frattura tra i cittadini e i loro rappresentanti non può andare oltre: deve essere ricucita immediatamente a partire dal giorno dopo il voto.

Per farlo abbiamo deciso di promuovere un movimento di “vigilanza civile” a presidio delle riforme istituzionali (tra cui i nostri referendum così brutalmente accantonati) e di tutte le altre azioni politiche necessarie a cambiare il nostro amato paese; per renderlo più competitivo, più capace di valorizzare il merito, più aperto alla circolazione delle idee e delle persone, più capace di dare opportunità a tutte e a tutti coloro che vogliano scommettere sulle proprie capacità; insomma più moderno.

Nella competizione globale ogni paese si contenderà sempre di più i migliori cittadini. E dovrà meritarseli… Ti chiediamo di inoltrare questa email ad amici e conoscenti, perché tutti possano sapere dello stato di allarme della nostra democrazia, ma anche che c’è chi vuole poter cambiare davvero ed è pronto a rimboccarsi le maniche.

Grazie di cuore.

Giovanni Guzzetta

Se hai 5 minuti: inoltra questa email a 5 amici Se hai 20 minuti: inserisci il testo di questa email sul tuo blog Se hai 1 giornata: quella giornata è il prossimo 18 maggio.

dieta quaresimale

Su uno dei siti del sindacato che conta maggiori iscritti nel nostro Paese leggo:

26 febbraio:

Abbiamo appreso che dal 5 febbraio 2008, con una semplice nota degli Uffici del XVII^ Municipio del Comune di Roma, a tutti gli alunni che fruiscono delle mense scolastiche dipendenti dall’Amministrazione viene imposta la dieta quaresimale cattolica.

E’ un atto che lede la libertà di tutti, anche degli stessi alunni cattolici che non hanno chiesto tale dieta.

Nonostante le rimostranze di alcuni Dirigenti scolastici, che hanno ricordato che lo stesso capitolato d’appalto consente la variazione dei menu in periodo quaresimale solo su richiesta individuale, gli Uffici persistono nell’errore. Essi accampano semplificazioni amministrative e facilitazioni alle famiglie che, in quanto a maggioranza aderenti all’insegnamento della religione cattolica, tacitamente richiederebbero la variazione quaresimale.

e poi

28 febbraio

La protesta convergente dei Dirigenti Scolastici, dei Docenti e della nostra Organizzazione hanno fatto recedere l’Amministrazione municipale dalla sua errata misura. Ne prendiamo atto con soddisfazione perché in tal modo vengono ripristinati i principi di laicità e di imparzialità della Pubblica Amministrazione nonché l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Una sola considerazione: sarebbe bene adottare d’ufficio altre diete, come quella per combattere l’obesità infantile, i cui dati sono preoccupanti.