mettete dei fiori …

bombesemisono alla ricerca di una nuova passione … urbana

repubblica.it ha pubblicato un servizio sulle bombe di semi e sul giardinaggio sociale . L’idea di piantare fiori in una città sommersa dal cemento e dalla monnezza come Napoli mi affascina non poco. Ma … ho provato a proporlo ai miei amici … senza avere alcun appoggio concreto (è una maniera elegante per dire che mi hanno mandato a … concimare con materiale organico).

Proviamo con la Rete; questo è un elenco di consigli per costruire un Critical Garden:

1. Individuate un terreno abbandonato nella vostra zona.

Vi sorprenderà scoprire quanti piccoli appezzamenti di suolo abbandonato e pubblico ci siano. Aiuole trascurate, fioriere di cemento piene di rifiuti nelle quali le piante crescono senza controllo, zone abbandonate… Sceglietene uno vicino a casa, che magari vedete tutti i giorni andando a lavorare o a fare la spesa, e adottatelo. Sarà molto più facile prendersene cura.

2. Pianificate la vostra missione.

Scegliete un giorno in cui spioni e ficcanaso pronti a creare problemi non siano in vista e segnatelo sulla vostra agenda come come la giornata giusta per partire all’attacco con il vostro Critical Garden. Invitate amici che vi sostengono oppure arruolate degli sconosciuti con condividono le vostre idee annunciando l’attacco sul sito http://www.criticalgardens.org.

3. Trovate un fornitore locale di piante.

Più a buon mercato, meglio è. Per chi abita in città, rivolgetevi a negozi di fai da te, supermercati e grossisti locali. Le piante che costano meno sono quelle gratis. Capita che dei vivai abbiano delle piante in più da donarvi per la causa. O fatevi amico qualcuno con un giardino. Pensate a questi luoghi come a dei campi di addestramento per raccogliere sementi, talee e piante adatte alla grande avventura del crescere nel selvaggio suolo pubblico. Se vi avanza del materiale, rendetelo disponibile ad altri Critical Gardeners della vostra zona mettendo un avviso nella pagina web.

4. Scegliete le piante per la battaglia in prima linea.

Pensate a piante robuste – in grado di resistere alla mancanza di acqua e al freddo e, in alcune zone, di essere calpestate dai passanti! Per buona parte del tempo queste piante devono saper badare a se stesse. Pensate ad un impatto visivo – colori, fogliame da sempreverdi, dimensioni. Queste piante devono poter creare un’area verde per buona parte dell’anno. Visitate la pagina web per per condividere le vostre conoscenze di orticultura.

5. Procuratevi dei sacchi.

Sacchetti di plastica e sacchi della spazzatura non solo vi aiutano a non sporcarvi le scarpe, ma sono essenziali per eliminare i detriti. Rifiuti, vasi da fiore e sassolini vanno portati via. Per i detriti più piccoli riutilizzate sacchetti trasportati dal vento; per quelli più consistenti riutilizzate sacchi da compostaggio o da materiali edili. La loro spessa plastica non si strappa e potete usarli per trasportare un bel po’ di materiali al più vicino contenitore per rifiuti.

6. Innaffiate regolarmente.

Una delle responsabilità del Critical Gardener è quella di continuare a prendersi cura dei propri interventi. Il Critical Gardener di solito si porta dietro l’acqua per innaffiare (a New York si possono utilizzare idranti dei vigili del fuoco della starda); si possono usare le taniche per la benzina, ideali per trasportare liquidi. L’unico problema è che a volte dei passanti possano scambiarvi per piromani notturni.

7. Bombe di semi.

Per le aree ad accesso difficile o dove non è possibile scavare, utilizzate una “bomba di semi”, costituita da semi e terreno avvolti in una capsula “esplosiva”. Le istruzioni sono state scritte nel 1973 dal New York’s Green Guerrillas e sono state gentilmente fornite da Donald Loggins.

8. Passate parola.

Fate sapere cosa avete fatto infilando dei volantini informativi sotto le porte dei residenti della zona di guerra del Critical Gardens, affiggeteli sulle cabine telefoniche od alle fermate degli autobus, conficcate un cartello nel terreno. Cercate di parlarne con i passanti, portatevi dietro degli attrezzi da giardinaggio di scorta. Accogliete con favore stampa e media locali, in particolare se contribuiranno ai costi dell’iniziativa, cosa che spesso fanno.

Se la cosa dovesse interessarvi, fatemi sapere 😀

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9 risposte a “mettete dei fiori …

  1. Cioè, o non hai tempo o scrivi un poema ……ma chi è sto pazzo che ha tirato fuori tutta sta trafila ?

    Vale anche un vasetto di salvia sul balcone ?

  2. credo che la salvia possa andare benissimo (la rivoluzione va fatta senza che nessuno se ne accorga, ha detto Bruno Munari) 😀

  3. Ho visto un servizio al tg poco tempo fa… la trovo una cosa bellissima e poi ho sentito cosa dicevano le persone all’indomani, di quanto trovavano bello il lavoro fatto… la trovo un’idea geniale, è un dono per tutti!

  4. mi divertirebbe provare (ovviamente non da solo) proprio per sperimentare le reazioni delle altre persone …

  5. ciao, io (e altri due amici, non è necessario essere in molti) abbiamo provato e… a parte il mal di schiena del giorno dopo 🙂 la cosa che più ci ha sorpeso è stata proprio la reazione della gente del quartiere, dei passanti, durante e dopo la nostra azione e ancora in questi giorni (è passato esattamente un mese).
    Sul nostro sito abbiamo inserito qualche foto e qualche notizia, appena possibile vorremmo inserire un post dedicato proprio alle reazioni della gente e “ripeterci”, visto che sembra funzionare.
    se serve qualche aiuto o informazione, per quanto ci è possibile, nel nostro piccolo, non esitare a chiedere, ciao!
    PS: a napoli sarebbe bellissimo!

  6. scusa, dimenticavo, il luogo è stato roma

  7. fino ad ora non ho trovato nessuno, ma non dispero …
    con la stagione estiva la città comincia a svuotarsi e potrebbe essere più facile l’incursione verde 😀

  8. io pensavo di aggirarmi per l’isola a seminare verbasco. la pianta è rustica, i fiori sono bellissimi e il periodo per la semina mi sembra favorevole. devo solo capire la strategia. …e comperare un po’ di semi

  9. Ciao a tutti, avevo letto di questo “movimento” circa due anni fa sul Corriere, ma non sono riuscita a mettermi in contatto con voi.
    La cosa mi piace molto.. anche se io l’ho sempre fatto.. alla luce del sole e con tanti “guardoni” che mi hanno ricoperto di complimenti ma mai nessuno che allungava una mano per aiutarmi. Siccome ho voluto mettere una rete ad un’aiuola ho fatto la richiesta ufficiale d’adozione. Tutte le altre aiuole e una zona elevata a “cagatoio” di cani li ho sempre curati senza chiedere permessi a nessuno. DEvo dire che il “cagatoio” fin tanto che c’erano i fiori era rispettato, poi.. amen!

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