letteratura di servizio

Ci sono giorni in cui ti chiedi se tutto ciò abbia un senso, se sia possibile continuare così.

Lavori tutto il giorno, ti muovi con cautela attento non solo per non prevaricare gli altri, ma anche per subire alcuna prevaricazione.

Attraversi la città nella quale hai scelto di vivere, della quale subisci il fascino ma che non riconosci più, giacché le bellezze di cui è piena sono minacciate e annullate dalla violenza quotidiana.

Poi finalmente torni a casa, perché quello è, in fondo, il tuo rifugio. Per questo te ne prendi cura, sapendo che è un modo per prendersi cura di se stessi.

E poi passi due ore sotto il lavello a cercare di arginare le cascate del niagara momentaneamente trasferitesi nel rubinetto di carico della lavatrice. Che serata liquida …

visioni sottolavellari
(nella foto il complesso sistema di tubi e flessibili dietro il quale – ovviamente – è il rubinetto che perde)

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2 risposte a “letteratura di servizio

  1. Caro Libenter, stupendo il brano della Vanoni !
    eccomi qua mentre esco per un attimo dall’apnea lavorativa.

    Hai proprio ragione, è bello prendersi cura del proprio rifugio, però dalle foto sembra un impianto nuovissimo … o no??

    Un caro saluto da Lodger, Donna Letizia e Compagnia Cantante

  2. tanto nuovo non è … sul tubo del gas ho scoperto la scritta: sostituire entro l’anno 2000 …
    grazie dei saluti e a presto 🙂

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