una delle disgrazie della società contemporanea è la vacanza culturale
passi tutta la giornata da un museo all’altro …
… compri souvenir che verranno messi da parte da chi li riceverà …
e alla fine, non ti capita nulla di straordinario …
p.s. le cartoline sono state lasciate – assieme ai soldi – ad un’addetta dell’aeroporto che ha promesso di spedirle! (prima di accettare gli euros, ha controllato che non ci fossero telecamere pronte ad inquadrarla)
Divertente il confronto tra Rita e Mina. L’aspetto delle due, innanzitutto. L’altezza dell’una è impressionante se confrontata con l’altra. Il regista è costretto a riprenderle da molto lontano. Passando poi alle voci, non c’è corrispondenza nello scambio, giacché solo le Pavonicanzoni diventano pezzi melodiosi …
L’elenco dei pezzi: Amore twist; Il cielo in una stanza; Che m’importa del mondo; Una zebra a pois; La partita di pallone; Moliendo cafè; Come te non c’è nessuno; Città vuota; Pel di carota; Due note; Stasera con te; Ciao ciao.
La figura umana e professionale di Tiziano Terzani mi affascina. Fu giornalista, scrittore e viaggiatore, e soprattutto curioso. Di documenti in video, in voce, in lettere se ne trovano tanti (la rete è fantastica, anche per questo)
la scelta del brano è casuale (e la qualità del video non è ottima). Ripensando alle cose che ho visto negli ultimi giorni, sono ancora, come molti, frastornato e arrabbiato …
… ma è il caso di rimboccarsi nuovamente le maniche, sporcarsi le mani e ricominciare a faticare
p.s. e dire che volevo scrivere qualcosa sul quartetto cetra
Le vite degli altri è un film particolarmente interessante almeno per due motivi: innanzitutto perché descrive – a mio avviso – magnificamente l’atmosfera della Repubblica democratica tedesca, trasportando noi spettatori in un ambiente nel quale il sospetto diventa l’alimento principale di ogni strato della popolazione; e poi perché dimostra come qualsiasi sistema totale di controllo sia irrimediabilmente incontrollabile.
Le (oltre) due ore di visione passeranno rapidamente. Le sensazioni che susciterà la pellicola no.
Nella discussione sul tema dei diritti civili riprendo il testo di un appello pubblicato sul sito di Micromega
Lo stesso sito contiene anche un appello dei cattolici
Questo il testo dell’appello dei laici:
Di fronte all’offensiva clericale volta a limitare irrinunciabili libertà e diritti civili degli individui (che andrebbero invece decisamente ampliati), e alla subalternità e passività dello Stato nelle sue istituzioni parlamentari e governative, benché non credenti in alcuna religione, in occasione della dichiarazione dei redditi invitiamo tutti i cittadini democratici a devolvere l’otto per mille alla Chiesa Evangelica Valdese che le libertà e i diritti civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell’otto per mille esclusivamente in opere di beneficenza e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa.
Per aderire basta inviare un messaggio all’indirizzo appellolaico@micromega.net indicando nome, cognome e città.
Dopo aver inviato un messaggio di adesione, mi rendo conto di non essere d’accordo, giacché è la contrapposizione tra laici e cattolici, in una questione che riguarda i diritti dei cittadini, ad essere inappropriata. Gli ultimi mesi sono stati contrassegnati da discussioni sul tema di un livello paurosamente basso e incivile.
Perché ho aderito, allora? Fondamentalmente perché già da qualche anno verso l’8 per mille ai Valdesi, proprio per la scelta fatta di non sostenere con i proventi il culto. Un resoconto dei progetti finanziati con le somme raccolte tramite l’8 per mille è pubblicato sul sito.
Già che ci sono, vi dico che il 5 per mille lo destinerò anche quest’anno alla ricerca scientifica. Nulla contro le onlus, per carità, ma l’inclusione delle associazioni in un progetto pensato per dare un – minimo – sostegno alla ricerca è l’ulteriore esempio di ‘provvedimento-carrozzone’, tipico almeno quanto le prelibatezze regionali italiane, ma decisamente più inutile.
Abbracci … io vado a mangiare la pastiera
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